Dal 1° settembre riprendono notifiche e controlli. Ecco il calendario ragionato per imprese, professionisti e contribuenti, con le date da non perdere tra fine agosto e novembre.
Ogni anno, il mese di agosto concede al contribuente una pausa: l’Agenzia delle Entrate sospende l’invio di avvisi bonari, lettere di compliance e cartelle, e i termini per pagare le somme richieste dal Fisco restano congelati. Con settembre la macchina riparte. Vale la pena, quindi, rientrare in ufficio con il calendario già in mano.
La sospensione estiva ha oggi una base normativa stabile. L’art. 10 del Dlgs 1/2024 (decreto Adempimenti) vieta all’Amministrazione finanziaria di inviare, nei mesi di agosto e dicembre, quattro tipologie di atti: comunicazioni sugli esiti dei controlli automatizzati su redditi e IVA, comunicazioni sugli esiti dei controlli formali, comunicazioni sulle liquidazioni delle imposte dovute sui redditi a tassazione separata e le cosiddette lettere di compliance (art. 1, comma 412, L. 311/2004). Restano escluse dalla pausa solo le situazioni di indifferibilità e urgenza, ad esempio quando è a rischio la riscossione o i termini di prescrizione.
Parallelamente, l’art. 7-quater del DL 193/2016 sospende dal 1° agosto al 4 settembre i termini di 30 giorni per il pagamento delle somme dovute a seguito di controlli automatizzati e formali e delle liquidazioni sulla tassazione separata. Attenzione: la sospensione riguarda gli atti dell’Agenzia, non i versamenti periodici (IVA, ritenute, contributi), che seguono le loro scadenze ordinarie.
Riprendono le notifiche. Da martedì 1° settembre tornano nella posta e nel cassetto fiscale gli avvisi bonari, le lettere di compliance e le cartelle esattoriali rimaste in sospeso ad agosto. Chi ha ricevuto atti negli ultimi giorni di luglio farà bene a verificarne subito i termini.
Dal 5 settembre ripartono i termini di pagamento. Le comunicazioni di irregolarità ricevute prima dell’estate riprendono a “contare” da sabato 5 settembre: i 30 giorni per pagare con sanzione ridotta (o per chiedere il riesame) tornano a decorrere da quella data. Per chi ha ricevuto un avviso bonario, ad esempio, il 20 luglio, i giorni trascorsi fino al 31 luglio si sommano a quelli che decorrono dal 5 settembre.
Rottamazione-quater, 31 agosto. La scadenza di fine agosto interessa i contribuenti dei Comuni colpiti dall’alluvione del 2023 (allegato 1 al DL 61/2023), per i quali è in scadenza la dodicesima rata del piano. Grazie ai cinque giorni di tolleranza, il versamento resta valido se effettuato entro il 5 settembre. Per tutti gli altri aderenti alla quater la prossima rata ordinaria è quella di fine novembre.
Rottamazione-quinquies, 30 settembre. È la data più importante del mese per chi ha aderito alla nuova definizione agevolata: entro il 30 settembre va versata la prima rata (o l’unica, per chi ha scelto il pagamento in soluzione unica). Il mancato o tardivo versamento oltre i cinque giorni di tolleranza comporta la decadenza dal beneficio, con reviviscenza integrale di sanzioni e interessi.
Oltre alle date legate alla tregua estiva, restano le scadenze di sempre. Le principali:
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 16 settembre | Versamento IVA mensile di agosto, ritenute e contributi INPS relativi al mese precedente |
| 30 settembre | Termine per il modello 730/2026; comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) del secondo trimestre |
| 16 ottobre | Versamento IVA mensile di settembre e ritenute |
| 31 ottobre | Presentazione dei modelli Redditi, IRAP e 770 |
| 16 novembre | Versamento IVA del terzo trimestre (contribuenti trimestrali) e ritenute |
| 30 novembre | Secondo o unico acconto di IRPEF, IRES, IRAP e imposte sostitutive; rata di fine novembre della rottamazione-quater |
1. Controllate il cassetto fiscale prima del 5 settembre. Gli avvisi bonari sospesi ad agosto potrebbero essere già disponibili nell’area riservata anche se la raccomandata non è arrivata. Anticipare la lettura significa guadagnare giorni utili per valutare pagamento, rateizzazione o istanza di autotutela.
2. Per le rottamazioni, verificate le date sul piano di pagamento. I bollettini indicano la scadenza esatta di ogni rata: la tolleranza di cinque giorni vale, ma una rata saltata fa perdere l’intero beneficio.
3. Il secondo acconto di novembre si prepara a settembre. Se il 2026 sta andando diversamente dal 2025, settembre è il momento per stimare il reddito e valutare il ricalcolo dell’acconto con metodo previsionale, evitando di anticipare imposte non dovute.
Le date indicate sono aggiornate alla normativa vigente al momento della pubblicazione. Per la verifica delle scadenze applicabili al singolo caso e per l’assistenza nella gestione degli avvisi ricevuti, lo Studio è a disposizione.